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Attività

attivita Al mare

La Thailandia è una terra ideale per chi ama gli sport d’acqua perché, in questo Paese, questi rappresentano una vera filosofia di vita e ci sono molti professionisti pronti a cogliere l’occasione per offrire la sfida di una vita. Questa propensione si riflette nella diversità degli sport praticabili ovunque nel Paese.

Una volta qui, vi accorgerete che una delle attrazioni più affascinanti è rappresentata proprio dalla qualità e dal valore delle infinite attività da sperimentare nel tempo libero. Le acque miti e trasparenti e la moltitudine delle meravigliose e incontaminate isole contribuiscono a rendere gli sport d’acqua una delle maggiori attrazioni della Thailandia. Principianti o esperti potrete divertirvi con una serie di eccitanti attività come la vela e lo yachting.

Questi due sports sono molto diffusi in Thailandia, grazie all’interesse per le attività all’aria aperta e alla medaglia d’oro conquistata nel 1967 da Sua Maestà il Re Bhumibol Adulyadej ai Giochi del Sud Est Asiatico. Sin dal 1987 Phuket organizza una regata, la King’s Cup, come tributo a Sua Maestà il Re. A questo evento annuale prendono parte circa 100 barche provenienti da tutto il mondo. Tra gli yacht clubs, ne esitono alcuni di prima classe sia a Pattaya che a Phuket. Il più famoso è forse il Royal Varuna Yacht Club, fondato nel 1957 a Jomtien Beach, mentre il più equipaggiato è senza dubbio l’Ocean Marina Yacht Club sempre a Jomtien Beach e il Phuket Yacht Haven nel sud. La Thailandia, inoltre, è divenuta un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono sperimentare gli sport d’acqua nuovi ed eccitanti come il wake boarding, il windsurfing, il surfing, il body boarding e lo sci d’acqua.
Molti resorts mettono a disposizione degli sportivi una vasta scelta di equipaggiamenti e tutte le previsioni e i consigli sull’andamento delle onde. Il mondo segreto che può essere scoperto solo dal mare attraverso i tour in canoa è una delle ultime vere meraviglie del mondo e l’unico che non delude mai le aspettative dei visitatori. I fanatici della pesca potranno trovare delle barche per la pesca di alto mare intorno a Phuket, le sue acque sono rinomate per i sailfish giganti, i marlin, il wahoo e il barracuda.


In montagna

Con un totale di 79 parchi naturali in tutto il regno, gli amanti della natura e delle avventure avranno l’imbarazzo della scelta su quale destinazione scegliere.
Le aspre colline del nord intorno a Chiang Mai sono l’ideale per fare trekking alla scoperta di paesaggi mozzafiato, remote tribù e sentieri tracciati dagli elefanti. Il nord della Thailandia offre infinite possibilità di escursioni sulle montagne per visitare le tribù locali, sia a piedi che in elefante. Il Fiume Kok è la via più veloce per gli amanti del rafting che potranno raggiungere i villaggi del nord, scendendo lungo il suo corso. A Mae Hong Son, troverete tour operator specializzati in itinerari di trekking mentre poco più a sud, gli operatori della provincia di Kanchanaburi organizzano rafting lungo il corso del fiume Kwai. La penisola a sud della Thailandia ha avuto, negli ultimi anni, un’esplosione di popolarità per gli sport estremi.
Qui, tutti coloro che si sentono esploratori avventurosi potranno cimentarsi in lunghi giri in canoa lungo le lagune di mangrovie che sono rimaste inesplorate e selvagge per molti secoli.
Mentre per gli appassionati scalatori niente di meglio che le montagne in pietra calcarea di Krabi che rappresentano una sfida emozionante. Sul luogo, inoltre, sono disponibili istruttori, guide e tutto l’equipaggiamento per chi si trova alla sua prima esperienza.


Eco turismo

I parchi nazionali e le riserve naturali della Thailandia sono alcune delle più belle e più estese del sudest asiatico, ed anche se l’abbondante fauna selvatica si può trovare ovunque nel regno, questi sono i posti migliori dove poter osservare specie rare e protette.
In quasi tutti i parchi si possono trovare una sistemazione sul posto, percorsi con differente livello di difficoltà e molti viaggi organizzati con attività di ricreative ed educative.
Nei punti in cui la foresta si apre, si ha la sensazione di trovarsi all’interno di una cattedrale vivente. Le riserve naturali di Huay Kha Khaeng e di Thung Yai Naresuan nelle province di Uthai Thani e di Kanchanaburi rispettivamente, sono due dei posti migliori per iniziare un “viaggio” naturalistico.
Vi si può trovare una grande varietà di magnifici animali come orsi, leopardi, tigri, elefanti, tapiri, cervi, gibboni, scimmie e macachi. Il parco nazionale di Khao Yai, a circa tre ore da Bangkok, è attualmente un altro luogo eccellente per osservare la natura, con molti progetti di ricerca in corso su animali quali i gibboni e le tigri. La riserva naturale di Khao Khieo, nella provincia di Chon Buri, ha un giardino zoologico aperto che rende la relativa fauna selvatica particolarmente accessibile. Le specie includono il guar (un tipico bisonte della Thailandia), il dusky langur (un tipo di scimmia), alcuni particolari cervi (barking deer and brow-antlered deer). Nel parco nazionale di Kaeng Krachan, la più grande foresta incontaminata del Paese, ci sono sentieri per circa 36 chilometri dove si possono organizzare escursioni fino a due settimane di durata. All’interno dei parchi della Thailandia si possono osservare circa 978 specie di uccelli come il Cochoa verde, il Siamese Fireback, i Buceri e molti altri.
Nella riserva naturale di Khao Khieo, nella provincia di Chon Buri, si trova una delle più grandi uccelliere del mondo, dove si possono osservare la gru di sarus e la cicogna dal collo nero, che si spera un giorno possa essere reintrodotta in natura.  La grande ricchezza di flora delle foreste thailandesi fa nascere un’incredibile abbondanza di farfalle. Per questo motivo, in Thailandia si possono osservare più di 1.200 specie di farfalle. Le riserve naturali di Thung Yai Naresuan e di Huai Kha Khaeng (World Heritage UNESCO) sono caratterizzate da enormi praterie in fiore che colpiscono per la grande varietà dei brillanti colori delle numerose farfalle che volano dolcemente di fiore in fiore


Archeo Turismo

Uno dei modi migliori per apprezzare la grandezza e l'importanza della storia della Tailandia è di assorbire l'atmosfera delle rovine e dei monumenti delle civilizzazioni thailandesi del passato.

Al nord
Si può godere della cultura camminando per le strade di Chiang Mai. Qui a Wat Pa Pao nel distretto di Chang Phuak (Elefante Bianco), a esempio, vi sono magnifici esempi di templi caratterizzati da un’architettura Shan e Birmana.
Una breve camminata nella parte orientale della vecchia città ci porta ai bastioni di terra eretti da Chao Kavila, il guerriero che in 1776 scacciò i birmani e restituì alla città il suo antico splendore. Verso ovest è Doi Suthep, una montagna chiamata dopo il hermit di cui la caverna modesta è giusta sopra Wat Phar quel Doi Suthep.
Si possono visitare molti templi in Chiang Mai, Chiang Rai, Lamphun, Lampang, Mae Hong Son e Nan dove è possibile godere l’essenza della storia e l'architettura del Nord.

Al nordest
Gli amanti della storia possono passeggiare fra le rovine del potente impero Khmer dell’undicesimo-dodicesimo secolo. Il più noto è Prasat Hin PhiMai, appena fuori Nakhon Ratchasima, il più grande santuario in arenaria in Tailandia dell’architettura classica Khmer.
Il monumento più spettacolare è Prasat Phanom Rung a Buri Ram, una struttura torreggiante situata in cima ad un vulcano inattivo, che comportò oltre 17 anni di restauro.

Al Centro
I visitatori possono camminare in mille anni di storia all’interno dei parchi archeologici di Sukhothai, Lop Buri, Si Satchanalai e Ayutthaya. Al di fuori dei parchi archeoligici, Phra Pathom Chedi vicino Nakhon Pathom è un luogo d'ispirazione: rappresenta il monumento buddista più alto nel mondo ed è anche il primo luogo in Thailandia dove è stato insegnato il Buddismo.

Al Sud
Una visita obbligata è Phar Borom That Chaiya dove è conservata in perfette condizioni un esempio di architettura Srivijaya, o Wat Phra Kaeo ed anche Wat Hua Wiang nella provincia di Surath Thani.
Srivijaya era un gruppo di piccole Comunità sparse lungo la penisola malese, da Sumatra in Malesia fino alla parte sud della Thailandia tra il settimo ed il tredicesimo secolo.

Queste Comunità hanno condiviso aspetti comuni tra cui il buddismo, il commercio, il governo e l’architettura. Alcuni archeologhi ritengono che un centro del nervo di Srivijaya potrebbe essere Chaiya nella provincia de Surat Thani, poiché un certo numero di manufatti e di architettura di Srivijaya sono stati scoperti in questa zona.